il Palio del Velluto


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Trucco e Parrucco

Vestire nel Rinascimento

Trucco e Parrucco
di Anna Maria Pasquali


Lorenzo Lotto DamaLorenzo Lotto Ritratto di DamaLorenzo Lotto Ritratto di DonnaAgnolo Bronzino(1503-1572)VeroneseAgnolo Bronzino(1503-1572)Eleonora da ToledoAgnolo Bronzino(1503-1572)giovane donna

Il Trucco

La dama alla moda nel 1541 doveva avere pelle bianca, pallida a indicare delicatezza e femminilità.

L'abbronzatura che ai nostri giorni evoca immediatamente vacanze e benessere al tempo del Palio era appannaggio dei "Bifolchi" dei contadini che lavoravano la terra. In un epoca di grandi epidemie. come la peste del 1527-1529 o il vaiolo era difficile non avere il viso deturpato da cicatrici, ma per la moda del tempo la pelle del viso doveva essere perfetta e curatissima.

Le dame
applicavano sul viso (di notte) bistecche di vitella bagnate nel latte o maschere di bellezza di farina e albume d'uovo e per coprire le imperfezioni della pelle utilizzavano come un fondotinta la biacca di piombo(che è un pigmento tossico molto coprente utilizzato dai pittori e oggi proibito).

Il trucco doveva essere discreto
: le dame truccavano la bocca, gli zigomi e le guance di rosa o di rosso (come si vede dai ritratti dei pittori ) .Depilavano le sopracciglia .la fronte che doveva essere alta e spaziosa e non coperta dai capelli,rasavano parte della testa " a scorticatoio"per dare risalto all'ampiezza della fronte,ma non truccavano gli occhi .

Le mani dovevano essere affusolate,morbide e bianche.

Caterina de' Medici,regina di Francia, usava questa ricetta per avere mani morbide e bianche:

"Haverai mani bellissime et bianche et morbidissime se avrai costanza di usare di questa salutare pomata: Prendi due pomi (mele) maturi di qualsivoglia qualità e divideteli in quarti dopo averli nettati della pola e del torsolo.In uno spicchio dei pomi suddetti affonda un chiodo di garofano e metti le mele in bagno in acqua di rose, da comprarsi dalla speziale e fa si che l'acqua di rose copra appena le mele.Lascia in bagno un intero giorno e quindi fai bollire per dieci minuti. Quindi togli i chiodi di garofano schiaccia bene la polpa, unisci un poco di farina di frumento, tanto da farne una pappetta un po' densa e spandila sulle mani.Lasciarla anche una intera ora e poi risciacquare con acqua tiepida. "



Tintoretto(1518-1594)Veronica Franco,veneziana
Una della più famose cortigiane del Rinascimento


I Capelli

Era molto alla moda essere bionde,per questo le dame lavavano i capelli con infusi di camomilla o limone ,li tingevano con fiori di lupino ,con salnitro, zafferano e esponevano al sole le lunghe capigliature(ma non il viso che doveva essere pallido).I capelli non erano sciolti sulle spalle,come era di moda nel 1400 al tempo di Lorenzo il Magnifico,vedi Simonetta Cattaneo,bellissima modella del Botticelli per "la Nascita di Venere" , ma sempre raccolti e alti sulla testa a scoprire la fronte

Solo le
cortigiane da lume(così chiamate perchè misuravano il tempo delle loro prestazioni con una candela) uscivano in strada con i capelli sciolti!

Le
Cortigiane Honorate,che erano donne colte,istruite,che sapevano suonare il liuto,comporre poesie,tenere salotti, curavano al massimo il proprio aspetto e i capelli,che portavano raccolti.

Narrano le cronache dell'epoca che alla corte di Caterina de Medici,regina di Francia:

"Durante i banchetti servivano a tavola le cortigiane più belle e onorate,mezze nude e coi capelli sciolti come spose alla prima notte di nozze"

Le acconciature erano molto elaborate:trecce fissate alla sommità del capo adorne di perle, nastri con pietre o
reticelle d'oro con perle.

Le popolane invece coprivano i capelli con semplici cuffie di lino oppure li nascondevano con fazzoletti o fasce.


Le acconciature del Palio



Le acconciature di Flavia Felici

Altri esempi di acconciature


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