Palio del Velluto
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il Corteo Storico Allegorico

la Storia
IL CORTEO ALLEGORICO
nel XVI secolo


Era organizzato per il carnevale ,per il matrimonio di un personaggio di chiara fama  o per festeggiare un  evento,   esaltava il Papa o il Signore , la sua famiglia e la sua politica , ostentava la ricchezza, l’opulenza della città e la munificenza di chi la governava.Si realizzavano Allegorie, Scenografie  e  Carri trionfali, vere e proprie “Macchine Spettacolari“ con riferimenti storici, biblici e mitologici, progettati da grandi artisti come Leonardo da Vinci .
Papa Paolo III,nonno di Ottavio Farnese, durante il suo pontificato per tre volte (nel 1536, nel 1539 e nel 1545) organizzo festeggiamenti grandiosi in occasione del Carnevale presentando alla popolazione di Roma apparati e carri trionfali decorati con pitture e sculture dai migliori artisti del tempo.

I carri trionfali venivano fatti sfilare a  piazza Navona e a Testaccio e dal 1539 a Piazza San Pietro  dove si teneva la tradizionale festa con il palio delle carrozze e la giostra dei tori.                                                                 
Le sfilate ,  organizzate come veri e propri Trionfi Antichi , presentavano in ordine di parata: il Capitano del Popolo, i Notabili, I Capo-Rioni  , le rappresentanze dei rioni   della città, i rappresentanti delle arti e dei mestieri.



Narrano le cronache dell'epoca:
Margherita arrivò a Firenze per sposarsi con Alessandro de Medici il 31 maggio 1536. Le andò incontro "tutta la nobiltà di Firenze a cavallo e tutta bene addobbata" , la Duchessa avanzò" la sera a mezz'ora di notte ,con assai doppieri accesi, sotto un ricchissimo baldacchino, il quale portarono quaranta giovani dei primi della città , tutti vestiti di raso cremisi".(1)
Durante i festeggiamenti per il carnevale del 1539 a Roma:
A Margherita era dedicato il carro del rione Ripa, dove compariva un suo ritratto,statue di imperatori della casa d'Austria(chiaro omaggio a suo padre Carlo V) e una grande luna (che rappresentava l'imperatore).Il carro del Rione Regola (carro del papa) era dedicato a Ottavio Farnese vi erano rappresentati Orazio Coclite, Muzio Scevola, Clelia, e personaggi di casa Farnese,il tutto sormontato da un gran sole(che rappresentava il Papa).
La simbologia era chiara:il papa,come il sole, illuminava l'imperatore(la Luna) che in qualche modo gli era sottoposto.
Paolo III, al secolo Alessandre Farnese,festeggiava il matrimonio del nipote e intanto ribadiva l'importanza del suo ruolo  nella politica europea!


Romano Canosa- Vita di Margherita d'Austria

Lorenzo Canova-Bollettino Telematico dell'Arte,  febbraio 1999


IL CORTEO Storico-ALLEGORICO
del Palio del Velluto
di Leonessa(Ri)

 
 
I Cortei che si organizzano durante il Palio del Velluto hanno una precisa struttura compositiva .
 
I Sesti    nella formazione   del proprio corteo  fanno riferimento    a quelle  figure gerarchiche,    che nel XVI secolo , epoca di massimo benessere dovuto alla fiorentissima produzione e lavorazione della lana, governavano e guidavano i villaggi   :  I Priori in primis  ed i Massari. Ciascun Sesto è caratterizzato da un colore dominante IL ROSSO per il Sesto di CROCE , IL GRIGIO per il Sesto di TERZONE , IL VERDE per il Sesto di FORCAMELONE , IL GIALLO per il Sesto di CORNO, IL BLU per il sesto di POGGIO ed il CELESTE per il Sesto di TORRE.
 
Nel corteo delle corporazioni che di norma viene organizzato il sabato pomeriggio e nel Grande corteo della Domenica  è sempre  presente  come figura iconica “ la Madonna del Sesto”, che  rappresenta   la bellezza e   la prosperità di quel territorio    e sarà  la prescelta per il  ruolo di Margherita d’Austria dell’anno successivo, se il   Sesto di appartenenza sarà il vincitore del Palio.
 
La Madonna, per esaltare il simbolo che rappresenta è incorniciata da una struttura di legno dipinta nei colori del sesto, spinta a mano , che evoca un arco di trionfo. I Priori indossano delle tuniche , più o meno ornate nelle tonalità del rosso.  
 
Il corteo del Sesto è composto dall’ alfiere portinsegna,  dall’ armigero, dai paggetti preposti all’arco trionfale, dai Massari ,  dalla Madonna, e poi da dame   cavalieri e  popolani . Quest’ultimi , nel corteo delle corporazioni, rappresentano la gilda cui appartenevano e sono corredati di attrezzi o anche animali per meglio rappresentarla.  Ciascuna  corporazione rappresenta un Sesto, stabile sulla base di documenti storici che attestano la presenza di alcune specifiche attività in quei territori:   I TINTORI (Sesto di Corno), I FERRAIOLI (Sesto di Croce)              I FORNAI (Sesto di Poggio) I CONCIATORI (Sesto di Forcamelone) I CASARI (Sesto di Terzone)             I LANAIOLI (Sesto di Torre).   Alcuni sesti hanno nella   loro organizzazione anche il gruppo di tamburini e musici , che anticipano nella posizione il Sesto che  scandiscono con  il loro ritmo  il tempo  e il  passo dei partecipanti.

Oltre a  rievocare  la visita di Margherita d’Austria  nei suoi possedimenti d’Abruzzo ed il Palio del Velluto , vuole  rinnovare e far rivivere lo  spirito e l’atmosfera  dei cortei dell’epoca,momenti, situazioni e personaggi  allegorici,costruzioni sceniche,come i 6 archi, personalizzati per ogni Sesto e costruiti  nell'anno  2003,in legno,decorati con motivi dell'epoca , ideati per incorniciare e enfatizzare la Madonna (personaggio principale del Sesto)

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